Venerdì 13

Venerdì 13 (poesia inedita di Dascia Galli 15 novembre 2015)
 
Mi ritrovo a piangere un volto che non conosco
una ragazza italiana
col viso d’angelo.
 
Le lacrime di un padre che voleva donarle una vita migliore
farla studiare a Parigi
tra sacrifici e speranze.
 
 E’ vero, l’odio genera odio
ma combatterlo con amore
è difficile di fronte a tali immagini
e a tale sofferenza.
 
La nostra paura è ciò che loro vogliono
seminare terrore è il loro obiettivo per avanzare
noi possiamo armarci ma loro sono l’arma
così è facile pensare di perdere in partenza.
 
Uniamoci tutti per un solo scopo
e non offuschiamo con la paura
i diritti umani che una società civile
deve continuare a salvaguardare con doverosa dignità.
 
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Come una giostra

Come una giostra (poesia inedita di Dascia Galli – 28 luglio 2015)
 
Anima mia,
continua metamorfosi nel tempo
plasmata alla vita del momento
avvolta all’attimo, al soffio, al battito,
respiro che ora è diverso
ma non poi di così tanto.
 
Come una giostra che gira
e si tramanda nel tempo.
Comprendo ora un passato felice.
Preoccupazioni che vorrebbero tornare
come granelli di gioie passate.
Ma il tempo non torna più.
 
E vorrei riabbracciarti nella culla
ridomandarmi quale sarà il tuo volto da grande.
Ora bellissimo, lo so.
 
Sei ormai lontana
ma ti sento ancora mia
anche se i tuoi passi
van per sentieri nuovi e diversi dai miei
ma a volte anche simili.
Così aspetto e ti osservo da lontano.
 
L’attesa per una nuova metamorfosi
una nuova condizione
magari il divenire nonna
se mai lo sarò
per rivivere con te
quei primi attimi di vero amore
in questa giostra di vita.
 

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Silenzio freddo

Silenzio freddo (poesia inedita di Dascia Galli – 10 febbraio 2015)
 
C’è un silenzio freddo
che avvolge i muri di questa chiesa.
Il marmo bianco
fa da contorno agli occhi chiusi
sotto il manto di legno.
 
Qualche singhiozzo vicino
interrompe questo vuoto
che sa già di solitudine
mentre litanie lontane
non placano la lacerazione al petto.
 
Questa giornata di sole fa brillare l’azzurro del cielo
che sembra invitare l’anima a raggiungerlo.
Ma come può la terra brillare
di tanta luce azzurra
quando poco più oltre
tutto è già avvolto nell’oscurità dell’Universo?
 
Noi siamo oltre a questo tutto.
Come stelle irraggiungibili dagli occhi.
Poiché il Tutto è in questo petto,
in ciò che resta nei pensieri
che si sprigionano eterei nello spazio.
 
Non può essere che così.
Ma la vita è bella.
Unica fiammella in questo freddo silenzio cosmico.
L’unico calore di Dio.

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Capodanno 2014

Vorrei augurare a tutti, ma proprio a tutti un buon futuro perché ne abbiamo bisogno.
 
Ne hanno bisogno i nostri figli e questa Italia, l’Europa e il mondo intero.
 
Ne hanno bisogno gli animali, fratelli ripudiati, e la Natura che non sa più di Madre.
 
Ma soprattutto ne ha bisogno il nostro cuore, poiché l’unica via d’uscita è l’Amore.
 
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Anima felina

Anima felina (poesia inedita di Dascia Galli – 30 dicembre 2013)
 
 
Appoggio la mano su qualcosa di morbido
al tatto del caldo manto mi rilasso.
 
La giornata frenetica scivola via
come acqua su foglie di vischio.
Incrocio lo sguardo di ambra
e il sorriso mi ritorna sul volto.
 
Mistero e fascino sono note dipinte
sui lunghi baffi, come corde
cantano peripezie di caccia
di una giornata solitaria
… e dolci dormite distesi al sole
o acciambellati davanti al fuoco
con la coda che avvolge l’anima
in un abbraccio di coccole.
 
Le fusa mi arrivano al cuore.
Ecco,
il freddo dicembrino non lo sento più.
 
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Vecchiaia

Vecchiaia (poesia inedita di Dascia Galli -29 novembre 2013)

 
 
La vita è una ruzzola verso la bruttezza
e un’arrampicata verso la bellezza dell’anima.
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Pietà

Pietà (Poesia inedita di Dascia Galli – 24 novembre 2013)
 
Ho raccolto un batuffolo,
odorava di pioggia
e di sale di pozza.
 
L’ho avvolto, asciugato
e riscaldato tra le braccia
sentivo il cuore pulsare tra le mani.
 
Chissà se di fronte a Dio
anche noi sappiam di pioggia
e se Lui
avrà pietà delle nostre lacrime…
 
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Guerra

Guerra (Poesia inedita di Dascia Galli – 7 agosto 2013)
 
Oltre la siepe il buio si accende.
Ritorna soltanto il tanfo di morte.
Urla e strazi confondono i pianti
di donne che portano al petto
corpi apparentemente stanchi.
Come quando neonati
venivano appagati
dal nettare di madre
ora
nemmeno il sale delle lacrime
che piovono sul viso
possono più leccare.
E mentre l’ultimo colpo di spada
squarcia l’anima
di un soldato bambino
si perpetua tra i Grandi
la volontà di un Risiko perenne.
Così la Pace
resta specchio per le allodole.
Nemmeno più il sogno
vi trova dimora.
 
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La bicicletta

La bicicletta (poesia inedita di Dascia Galli – 15 luglio 2013)
 
 
 
Una bicicletta nuova
come un nuovo lavoro
stimola.
 
Ho pedalato in salita,
per boschi e per valli
rincorso farfalle e gufi
con il pensiero di prenderli
per poi lasciarli liberi.
 
Ma la fatica a volte
supera la gratifica
e non appaga il numero
che ti fanno sentire d’essere.
 
Niente è il soldo
rispetto al sudore
e all’aria che respiro
da sola
in cima alla vetta
per un obiettivo raggiunto
mentre a loro
tutto è dovuto.
 
E quando sei lassù,
è ora di cambiare bicicletta.
La soddisfazione
resta dentro di me.
 
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La luce del mattino

La luce del mattino (sonetto inedito di Dascia Galli – 17 marzo 2013)

La luce del mattino è sempre la più bella.
L’aria ancora limpida e tersa da tutti i mal di pancia
che ci buttiamo dentro durante la giornata.

E’ come l’anima di un bambino alla nascita.
Cotone senza macchia, acqua di sorgente,
diamante cristallino, luce del Dio nostro.

E come è bello uscire presto presto
e correre lungo la spiaggia a piedi nudi
con la sabbia fresca fresca che ti solletica le dita
o fra le gocce di rugiada del boschetto di collina.

E tornare a casa sudati e felici
coi polmoni pieni di aria pura
e con l’energia che ancora scorre nelle vene
come un mare in tempesta placato dalla luce.

 

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